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Educare in sicurezza: Il metodo MAS per gli educatori – Rimini

AUTORE: Fatma Zohra Bekrou

Grande successo di pubblico per il seminario “Educare in sicurezza. Agire con consapevolezza per promuovere la sicurezza dell’assistito e dell’operatore nell’agire sociale: l’approccio Mastery MAS per la prevenzione e gestione delle situazioni critiche”. Il seminario si è svolto giovedì 30 novembre 2017 presso la Sala Acqua del Centro Congressi SGR a Rimini, ed è stato promosso da CAD, Società Cooperativa Sociale O.N.L.U.S in collaborazione con MASTERY™ – International Academy for Security and Defence.

Il seminario è stato introdotto da Rosanna Francia, responsabile dei servizi e della formazione di CAD che ha illustrato i crescenti problemi relativi alla sicurezza dell’operatore sociale. È infatti fondamentale che l’operatore possa lavorare in sicurezza, sia per sé che per l’assistito. Nell’agire sociale i casi di criticità sono comuni, e, per fronteggiarli, si rendono sempre più necessari strumenti innovativi ed efficaci. In seguito ad alcuni comportamenti aggressivi da parte degli assistiti, CAD e MASTERY™ hanno elaborato una proposta di formazione degli operatori, che ha dato riscontri molto positivi dopo la prima esperienza avvenuta a giugno-luglio 2017. Questa formazione, fondata sul Metodo MAS – Moving Action Surprise System©, non solo ha fornito nuove competenze, ma ha anche accentuato negli operatori la conoscenza di sé e delle proprie capacità. CAD, avendo constatato l’efficacia del Metodo MAS, dati i riscontri positivi da parte degli stessi operatori, intende riproporre l’esperienza anche per l’anno 2018.

A seguire, il Dott. Aldo Pigoli (General Manager MASTERY™ e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) ha presentato la realtà di MASTERY™ e le attività in cui è coinvolta in ambito italiano, con particolare riferimento alla società civile. L’intervento del Dott. Pigoli ha voluto sottolineare l’importanza di un approccio formativo basato su principi naturali e semplici, di facile apprendimento ma di grande efficacia nella prevenzione e gestione delle situazioni critiche. Nello specifico, è stato evidenziato il ruolo di comunicazione e negoziazione e quello dell’analisi dello scenario nel migliorare le capacità di un individuo di prevenire le criticità.

Il Dott. Pigoli presenta gli obiettivi delle attività di formazione di MASTERY™ .

Successivamente, il M° Remo Grassetti (Head Master MASTERY™ e ideatore del Metodo MAS), ha approfondito in che modo il Metodo MAS sia utile nella formazione degli operatori sociali e degli educatori per fronteggiare situazioni critiche o di minaccia per l’incolumità propria e dei loro assistiti. Tali situazioni possono portare all’alterazione del rapporto tra l’educatore e la persona a loro affidata. L’approccio del Metodo MAS propone di prevenire l’emergere di situazioni critiche e, nel caso di una crisi, gestire con padronanza la situazione senza provocare alcun danno e, soprattutto, in modo da recuperare immediatamente il rapporto tra operatore ed assistito. Questo è l’obiettivo che MASTERY™ si è posta durante le attività di formazione.

L’intervento del M° Remo Grassetti.

Le testimonianze delle famiglie hanno confermato l’utilità del Metodo MAS. Giuseppe Marchetelli, ad esempio, dopo la partecipazione al corso di formazione, ha riscontrato una maggiore sicurezza nel rapporto con il figlio autistico. Tutte le famiglie, dopo l’esperienza formativa, si sono sentite facilitate nella gestione delle situazioni critiche della vita quotidiana, potendo finalmente agire in sicurezza e tranquillità.

La toccante testimonianza di Giuseppe Marchetelli.

La Dott.ssa Silvia Bartoli, dirigente dell’unità operativa di riabilitazione psichiatrica dell’AUSL di Rimini, ha corroborato gli interventi precedenti da un punto di vista psicologico. La situazione critica dell’assistito viene provocata, fondamentalmente, dall’incapacità di comunicare. A causa della mancanza di adeguati strumenti cognitivi ed emotivi, gli assistiti non riescono a comunicare, e così agiscono. L’aggressione è l’espressione di un atto comunicativo. L’operatore deve quindi agire in modo costruttivo, non alterando in alcun modo la sicurezza e l’emotività dell’assistito. La Dott.ssa Bartoli confida molto nel Metodo MAS come strumento di formazione utile a trattare la situazione critica non come un problema, ma come un’opportunità di relazione. Lo stesso termine “Mastery” (padronanza) descrive un modo di agire risoluto, capace di trovare una soluzione nelle situazioni critiche. Padronanza significa anche avere gli strumenti adeguati per poter affrontare e gestire tali criticità, e questi strumenti sono forniti dal Metodo MAS.

L’intervento della dott.ssa Silvia Bartoli.

Sono poi intervenuti i partecipanti del corso, dimostrando, grazie alla loro esperienza, l’effettiva validità del Metodo MAS in episodi di crisi. Tobia di Sarra, educatore CAD, ha raccontato come, grazie alle competenze acquisite durante il corso di formazione, sia riuscito ad evitare lo scontro con l’assistito, recuperando subito dopo il rapporto di fiducia con lui. Qualora poi non si riesca a sottrarsi allo scontro, il corso ha inoltre fornito agli operatori gli strumenti adeguati per evitare di provocare danni e lesioni sia all’assistito che all’operatore stesso. Il Metodo MAS è quindi riuscito pienamente nell’intento di formare operatori in grado di prevenire e gestire situazioni critiche.

L’intervento di Tobia di Sarra.

Il seminario si è infine chiuso con un dibattito finale di approfondimenti e conclusioni moderato da Andrea Morelli, coordinatore dei servizi educativi CAD.

L’intervento di Andrea Morelli.

Panoramica dei partecipanti.

Al seminario hanno presenziato anche Elisa Mini, Coordinatore Formazione Aziendale di CAD, Luca Bruni, Presidente dell’A.I.D. Associazione Italiana Difesa Asd, ed alcuni membri del team di MASTERY™.